U SAZIU NON CRIDI U DIUNU

 

E' proprio vero che chi si trova in una condizione di agiatezza non immagina neanche cosa significa fare sacrifici, fare rinunce e fare a meno anche delle cose più necessarie, alla vita di ogni giorno, come vestirsi mangiare pagare le bollette, si le bollette di luce acqua gas nonchè quelle dei comuni che sono diventati impossibili da controllare, perchè senza alcuna regola e senza alcuna logica aumentano secondo le esigenze degli amministratori locali.

Molti politici sono diventati intoccabili sotto tutti gli aspetti e quindi si sono anche dimenticati delle loro origini, del loro passato, dei loro sacrifici (se mai ne hanno conosciuto) e procedono nelle loro attività, protesi unicamente a curare i loro interessi da una parte e ad accumulare consensi dall'altra, per assicurarsi la prossima rielezione.

Le critiche che i politici  stessi si lanciano, contengono una riserva, riserva che tutti, si guardano bene dal toccare e da nominare; Spesso assistiamo anche a velenose e feroci critiche delle opposizioni che denunciano veri sabotaggi di altri schieramenti, esempio un sindaco di una importante città che contemporaneamente gioca a Roma in senato e si sposta continuamente secondo le partite che il campionato richiede, oppure una certa amministrazione locale che, in occasione delle feste, gratifica un pugno di amici facendogli fare lavori addobbi e spettacoli strapagati con i soldi dei contribuenti, sempre però con la massima attenzione a non intaccare nominare o invocare quella riserva che fa comodo a tutti, cioè anche alle opposizioni.

LA RISERVA, se ci fate caso, è quella di non dire mai le cose che si dovrebbero vietare in una democrazia normale e cioè, per esempio, vietare che un politico possa percepire più competenze nello stesso istante, se uno fà il sindaco non può fare contemporaneamente il senatore, non può fare parte contemporaneamente di tanti consigli di amministrazione, non può fare parte di tante commissioni, nelle quali e per le quali riceve altrettanti compensi che nessuno mai riesce a quantificare a scoprire e a sapere.

Se chi stà all'opposizione dicesse agli elettori : adesso basta, in democrazia non possiamo fare presentare per più di due mandati le stesse persone, non possiamo accordare loro il diritto di percepire una pensione dopo trenta mesi di "duro lavoro", non possiamo accettare tutti i privilegi che si sono accordati come normalissima concessione, etc.. etc., se l’opposizione dicesse questo, otterrebbero subito il consenso degli elettori ma avrebbe commesso due errori, entrando in quella riserva che non deve essere contaminata.

1° ERRORE quello che avrebbero infranto un contratto tacito fortissimo silenzioso tra maggioranza e opposizione ;

2° ERRORE quello che loro stessi, nel momento in cui dovessero sostituirsi alla maggioranza, non potrebbero più godere dei privilegi immensi giganteschi smisurati illogici ingiustificati,  di cui gode chi stà al comando.  

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